Sega Saturn: Enemy Zero [Recensione]

Hola qui è Anketsu che vi scrive ed oggi vi do il benvenuto in un vero e proprio salto nel passato dei videogames. Come ben sapete in questo sito si parla spesso e volentieri di retrogames e retroconsole ed oggi non sarà diverso, infatti qui con noi abbiamo un grande ospite; Past Generation, amante, esperto ed avido consumatore di videogiochi (se amate il mondo dei retrogames vi consiglio di passare a dare uno sguardo alla sua pagina instagram).

Il gioco di cui ci parlerà oggi è Enemy Zero un horror cattivo ed avvincente rilasciato per la console Sega Saturn.
Magari alcuni di voi non avranno mai sentito il nome di questa console, ma in realtà questa bella e sfortunata macchina uscita tra il 94′ e il 95′ rappresenta ancora oggi uno degli esperimenti più interessanti degli anni 90. Al suo attivo si possono contare una marea di giochi interessanti e dalle meccaniche uniche che aspettano solo di essere riscoperti ed amati.
Senza ulteriori indugi lascio la parola al mio ospite e vi auguro buona lettura! noi ci ribecchiamo a fine articolo nel box delle considerazioni, non mancate.

enemy zero sega saturn
-laura lewis-

Enemy Zero è l’ennesima vittima del marketing videoludico degli anni 90, passato in sordina perché rilasciato per Sega Saturn, console che, tra le altre cose, uccise SEGA.
Survival Horror sviluppato da WARP nel 1996, azienda giapponese capitanata da Kenji Eno, conosciuto già per aver sviluppato D nel 95.

Annunciato in grande stile, il trailer mostrava il logo PlayStation, facendo pensare che sarebbe stato rilasciato per la console di casa Sony, ma il logo letteralmente “mutò” in quello del Sega Saturn, una vendetta personale di Kenji Eno:

“Quando rilasciai D su PlayStation, Acclaim doveva pubblicarlo. Quindi gli addetti alle vendite raccolsero ordini per 100.000 unità, ma Sony diede la priorità alla produzione di altri titoli. Quindi la Sony mi disse che avevano prodotto solo 40.000 unità e ne fui molto arrabbiato. Ma poi, alla fine, avevano prodotto solo 28.000 unità, davvero pessimo. Quindi i venditori avevano ricevuto 100.000 preordini dai rivenditori, ma Sony non fu in grado di produrli tutti. Ero molto inc****to per questo, perché un titolo del genere per una piccola azienda è molto importante.”
Fonte – Intervista su 1UP.com

Vestiremo i panni di Laura Lewis all’interno di una base spaziale, la base AKI, completamente infestata da creature aliene invisibili. Sarà nostro compito fuggire dalla base tutti interi.

Il gioco presenta due interfacce grafiche: una in un 3D pre renderizzato durante le fasi esplorative delle singole stanze, come se stessimo guardando un’intera cutscene, una scelta molto cinematografica; mentre invece, durante gli spostamenti all’interno della base, avremo un 2D simil DOOM per intenderci.

Nelle stanze potremo raccogliere oggetti e comunicare con gli altri membri dell’equipaggio che ci faranno sentire meno soli in un’ambientazione davvero inquietante e ben curata.

enemy zero sega saturn
-visuale del gioco-

Durante gli spostamenti, però, saremo esposti alle creature aliene che infestano la nave. Saremo completamente disarmati per una discreta fase di gioco, finché non troveremo una sorta di pistola che, però, richiederà qualche secondo di carica prima che possa fare fuoco, inoltre le munizioni sono parecchio limitate.

Rimane ancora un problema, i nemici sono invisibili, come possiamo difenderci?
Proseguendo nel gioco sarà possibile trovare un rilevatore di movimento chiamato VPS che, a seconda della posizione degli alieni, emetterà dei suoni di tonalità differente. Bisognerà essere estremamente precisi nel colpire gli alieni tenendo in considerazione la loro posizione tramite il VPS e il tempo di carica della pistola.

Il gioco non perdona, un colpo ed è Game Over, una difficoltà che potrà sembrare eccessiva, ma che, in realtà, contribuisce ad alimentare un senso di angoscia e di realismo al tutto.
Fortunatamente il gioco mette a disposizione una modalità in cui sarà possibile fare pratica.

Capiamo bene che il titolo non si limita ad essere un semplice sparatutto nello spazio, ma una vera e propria esperienza horror angosciante, degna di un film di Alien. Un nemico che non possiamo vedere, un’arma con una capacità offensiva limitata, morte istantanea, insomma, un connubio perfetto per un’esperienza ai limiti dell’ansia.

Unico difetto del gioco, a mio avviso, è l’eccessiva lentezza di movimento all’interno delle stanze, niente di grave intendiamoci, però capisco che la cosa potrebbe non piacere a molti.

Enemy Zero è sicuramente una delle esperienze horror più angoscianti che ci possa essere su Sega Saturn e merita di essere vissuta. Una delle tante perle nascoste appartenente a console marchiate SEGA.

enemy zero sega saturn
-la cover del gioco-

CONSIDERAZIONI
Hola qui Anketsu, sono tornato per sapere un po’ come vi siete trovati durante la lettura di questo post.
Che ne pensate di Enemy Zero e del suo vibe claustrofobico, in futuro vi piacerebbe leggere altri post simili sui giochi del Sega Saturn o in generale sul mondo del retrogaming? fatemelo sapere con un commento qui sotto oppure passate dal server Discord per discuterne tutti insieme.

P.S. ma non è bellissima l’idea di mettere nemici invisibili che possono essere individuati solo con un radar?
Io l’ho adorata, certo vi avviso che le bestemmie voleranno, ohhh si che voleranno, ma ne varrà la pena. Anche perché ora come ora trovare un gioco in cui si muore sul serio e ci si deve impegnare per terminarlo è abbastanza raro, anche se viene dal passato sarà una ventata d’aria fresca, fidatevi e provatelo.

Mi ha ricordato un po’ i nemici immortali di RE4 che possono essere uccisi solo individuando i punti deboli con il visore, chi se li ricordate?.

Prima di salutarci vi ricordo nuovamente di passare a dare una spizzata alla pagina di Past Generation, un vero santuario per i nerdoni come noi che amano la cultura del videogioco.

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Grazie per la lettura

(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

3 risposte a "Sega Saturn: Enemy Zero [Recensione]"

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