The Walking Dead: vol 68 Assalto

Numero 68 di The Walking Dead ormai siamo a 2 numeri dal grandi finale del numero 70.
Stephanie e Eugene sono tutti presi con le riparazioni del treno.
I due sembrano dei bambini a natale, il loro entusiasmo è talmente grande da non permettergli accorgersi che una marmaglia apocalittica di non morti gli è praticamente addosso.
(è vero che un binario funzionane sarebbe una svolta enorme per il mondo in cui ci troviamo ma se muori prima di ripararlo è tutto inutile)
Intanto nel Commonwealth le cose stanno peggiorando sempre di più, Mercer è in prigione e la tensione tra le strade della città non fa che crescere.

(Alla fine trovate il link agli altri volumi)

La proverbiale goccia che fa traboccare il vaso non tarda ad arrivare.
L’ex capo delle guardie viene liberato da un’esplosione così fragorosa da essere udita ovunque.
La cosa segna la fine della pace e l’inizio della guerra.

Rick cerca di correre immediatamente ai ripari, sà bene come funzionano questo genere di situazioni.
Da quando è esploso l’apocalisse ne ha dovute sopportare fin troppe.
L’unico modo per evitare che il popolo sopraggiunga a linciare il governatore Pamela e la sua famiglia, è quello di portarli lontano in un posto sicuro.

In città Mercer inizia la sua campagna anti governativa, per primo viene catturato Lance.
(Ve lo ricordate? è il tipo losco che abbiamo visto accogliere Michonne e gli altri appena arrivati)
Il popolo però non vede di buon occhio la cosa, l’unica cosa che pensano sia peggio del governatore è proprio la forza di polizia che ormai ha guadagnato la fama di corrotta e violenta.
La soluzione proposta dal capitano delle guardie in armatura rossa, sarebbe quella di cedere tutto il comando a Rick.
Allettante come cosa, l’unico problema è che ora non c’è tempo per queste cose.
Lo sciame di zombie che stava inseguendo Eugene e Stephanie è ormai alle porte della città.
Sarebbe stato tutto perduto se non fossee stato per Meggie e i suoi uomini.

Grazie alla classica manovra diversiva, ormai testata e collaudata alla perfezione, i non morti vengono diluiti e allontanati dal centro cittadino.
Questo concede a Rick, Carl e gli altri di farsi strada tra i cadaveri e uccidere definitivamente quei pochi che non avevano seguito il gregge che si allontanava.
Una volta calato il polverone, tutti gli amici possono riabbracciarsi.
Peccato che in quell’esatto momento si presenti Pamela alla testa del suo esercito personale di guardie armate.
La situazione in effetti è abbastanza equivoca e la vista di Rick in pieno centro città con un manipolo di uomini armati, poteva essere interpretata male.
Inizia così la guerra finale che decreterà se la civiltà umana debba continuare a vivere o se la morte prenderà il possesso di tutto e tutti.

CONSIDERAZIONI
Passano i numeri e ci avviciniamo sempre di più al gran finale.
(L’immagine di copertina è la cover speciale edita da SaldaPress)
Credo di iniziare a vedere quello che potrebbe essere lo spiraglio per una possibile conclusione.
Ora il governatore Pamela è stato praticamente degradato da personaggio con una sua visione politica e che nel profondo seguiva una ideologia a cattivo punto e basta.
Era effettivamente molto difficile non arrivare a questo approccio e continuare la linea del “cambiamo le cose discutendo in modo democratico” anche perchè onestamente io stesso non riesco ad immaginare come altrimenti potrebbe cambiare la situazione.
Voglio dire, l’autore di TWD è molto intelligente e attento alle questioni relative alla psicologia di popolazione, non è il tipo da dire “ok Pamela è morta ora tutto andrà meglio e Rick insegnerà al mondo come amarsi a vicenda cancellando ogni forma di violenza e odio”.

Questo perchè anche se cambiano i gioverni, non cmabiano le persone, (era un po quello che diceva anche Rick a Dwight qualche numero fa) anche se Rick salisse al potere in maniera pacifica prima o poi i problemi tornerebbero, è impossibile rendere tutti felici, ci sarebbero sempre persone scontente perchè fanno un lavoro che non gli piace o perchè hanno meno soldi di altri, arrivando prima o poi alla medesima voglia di ribellione.
Perciò bisogna trovare una soluzione più efficace.
(L’unica vera soluzione sarebbe diventare tutti ultra buoni e altruisti eliminando completametne dalla mente della gente concetti come l’invidia, l’odio e la rabbia ma questo è possibile giusto in un’opera di fantasia come un fumetto, in fondo questi sentimenti fanno parte del meccanismo umano dell’evoluzione)
Tanto siamo fatti così (non era una cit. ad esplorando il corpo umano ma serebbe stato bello lo fosse stata), non possiamo vivere pacificamente e anche se non ci sono problemi ce li creiamo da soli.

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

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