Gargoyles: S1 ep3 Il Risveglio pt3

Nella puntata precedente avevamo visto l’aggressione al castello di Xanatos da parte di un battaglione armato fino ai denti.
Lo scontro ha causato diversi problemi per le strade della città, non è una cosa da tutti i giorni vedere una pioggia di sassi grandi come frigoriferi cadere dal nulla.
L’agente di polizia Elisa Maza, si presenta sul luogo dell’incidente e inizia ad indagare sull’accaduto.

(Alla fine trovate il link agli altri episodi)

La donna viene subito accolta da Owen Burnett, il consigliere personale di Xanatos, la polizia non è esattamente ben accetta all’interno della proprietà ma questo non impedirà a Elisa di svolgere il suo lavoro.
L’agente dopo un breve colloquio con il padrone di casa, inizia ad esplorare i dintroni per assicurarsi della situazione e delle possibili reali cause dell’incidente.
(La scusa usata da Xanatos di un conflitto con una ditta rivale, non l’ha convinta più di tanto, la capisco, chi si fiderebbe mai di uno con quel pizzetto? è il male fatto a barba)

Tutto procede bene, la situazione è tranquilla e sembra che non ci sia traccia degli invasori ma l’agente Maza imparerà presto che non bisogna mai abbassare la guardia quando c’è di mezzo Xanatos.
Girato l’angolo le si presenta davanti il nostro cagnone Gargoyle, purtroppo la donna non lo sà che è un’innoquo tenerone e presa dal panico, finisce per precipitare da una delle torri del palazzo.
A salvarla ad un passo dal diventare una frittata, arriva Golia.
Veniamo a conoscenza di alcuni particolari sull’anatomia dei Gargoyles, questi non possono volare ma solo planare sfruttando le correnti ascensionali.
Questo significa che per tornare sulla cime del palazzo lui e Elisa devono scalare nuovamente tutta la parate, questo dà ai due la possibilità di conoscersi e stringere una prima amicizia.

Una volta tornato, Xanatos chiede un favore a Golia e ai suoi uomini, il gruppo deve recuperare una serie di 3 dischi contenti informazioni cruciali per l’uomo.
La cosa deve essere fatta per bene, ci vuole un piano studiato nei minimi dettagli, infatti i tre Floppy devono essere recuperati nello stesso momento o si rischia la perdita dei dati.
Ormai però è quasi giorno e non c’è tempo, sarà per il giorno seguente.

Mentre gli altri si godono un pò di svago tra televisione e motociclette, Golia decide di riaccompagnare a casa la sua nuova amica, nel tragitto i 2 vengono interrotti da un nuovo attacco nemico.
Questa volta il tempo è davvero agli sgoccioli e il capo dei Gargoyle finisce per rimanere solo ed esposto mentre il suo corpo si trasforma in fredda pietra.
Ora che a proteggerlo rimane solo Elisa, si ripeterà la tragedia avvenuta mille anni prima o questa volta i guerrieri alati riusciranno a passare la nottata?

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

4 commenti

  1. Ah “Gargoyles”… l’idea era buona, ma trovo che la serie ha qualche problema (come fa Lexinghton a diventare un esperto di high-tech?!), ma è interessante vedere come Brooklyn riesce a gestire gli altri Gargoyles in assenza di Golia. Chissà se i “genitori di adesso” (nati tra il 1980 e il 1990) vorrebbero che i loro pargoli guardino una tale serie?

    Piace a 1 persona

    • personaggi che in poco tempo sbloccano abilità e conoscenze che richiederebbero anni è un pò una costante in tutte le serie animate sia americane, che europee che giapponesi, indirizzate a un target giovane, è fastidioso ma ci si può far poco, anzi alla fine qui è abbastanza passibile rispetto a tante altre serie.

      Sul fatto di come verrebbe vista la serie oggi non lo sò onestamente, è sicuro che i cartoni di adesso a livello mondiale hanno subito un notevole processo di “infantilimento” e si cercano di evitare temi più maturi e controversi o al massimo si trattattano in manieria più semplice e neutra, però tutto sommato penso che Gargoyles si lasci guardare abbastanza bene da tutti, un modello di giustizia e lealtà da mostrare ai piccoli, migliore di Golia non è facile da trovare.

      Piace a 2 people

      • Negli USA c’erano persone che contrastavano la serie a causa dell’impianto mitologico, delle “divinità” (che in realtà erano tutte fate) e della magia pervasiva, come se tutti questi elementi fossero indice di satanismo.
        Dal mio punto di vista, un’opera di equilibrismo come questa, che mantiene una certa coerenza anche unendo elementi di miti e folklore molto diversi tra loro, andrebbe studiata.
        Riguardo al farla vedere ai bambini… se il bimbo in questione non si spaventa facilmente – ci sono elementi mostruosi già nei protagonisti, anche se non sono così terribili – io lo proporrei anche all’età delle elementari. Il rischio più grosso è che certe trame possano essere difficili da seguire, saltando tra varie epoche e con tanti personaggi diversi insieme. La lore di queste “gargolle senza grondaia” è enorme ^^

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      • ma alla fine età da elementari in avanti ci stà, ora le serie animate (soprattutto giapponesi) sono abbastanza tarete con l’idea che i ragazzini non siano in grado di comprendere le cose e si tende a semplificare anche troppo ma in realtà se è ben fatto il messaggio arriva eccome, dopo al massimo ci sono sfaccettature che si possono comprendere solo da più grandi ma quello è anche giusto e capita un pò in tutte le cose, tipo anche i film disney che vedevamo da bambini hanno parecchie battute che si possono capire meglio solo quando si cresce

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