That is the Bottleneck: Anime s1 ep2

INTRODUZIONE
Partiamo subito con un nuovo commento.
Siamo tornati su “That is the Bottleneck” o se preferite “Soredake ga Neck“.
Se non avete letto il primo articolo relativo a questa serie (correte a farlo, torvate il link alla fine della puntata) si tratta di una sorta di slice of life comico/misteriso, composto da tutta una serie di piccolissimi cortometraggi.
La trama ruota attorno ad un minimarket (conbini) e agli strani segreti che sembrano essere celati al suo interno.
(Per ora sembra essere un 80% demenzilità e 20% mistero ma non ho la minima idea di come potrebbe evolversi una serie del genere)
Vi ricordo che alla regia abbiamo il solito Noboru IGUCHI e che potete comodamente recuperarlo sub ita su Crunchyroll.

(Alla fine trovate il link agli altri episodi)

(Quando Mutou entra in scena i “travestimenti” si sprecano)

COMINCIAMO
La puntata si intitola “Il collo di Oda
Dopo che Otsuka si è licenziato, (per quello che ne sappiamo potrebbe anche essere morto affogato nel riso) lo store è a corto di personale.

Al momento, di turno ci sono i soliti, Adam, Mutou con il gatto Nekomaru saldamente ancorato in testa per celare il suo reale volto e tizio pelato con la mascherina .
(Lo so, non è il migliore dei nomi ma hey! questi non si decidono a dire come si chiama, in qualche modo dovrò pur chiamarlo no?)
Sembra una normale serata di lavoro, le strade sono tranquille e al momento ci sono pochi clienti da servire, insomma, tutto calmo.

(Essere un onigiri o non essere un onigiri, questo il problema)

A turbare la quiete del locale, compare un losco individuo alla guida di un furgone.
Non esattamente la persona con l’aspetto più rassicurante del mondo, biondo (i giapponesi hanno un rapporto particolare con le persone dai i capelli biondi, se volete saperne di più, nel box delle considerazioni che trovate a fine epsiodio vi racconterò qualcosa in merito a questa particolarità culutrale del popolo nipponico) con i capelli mezzi rasati ai lati, occhilini tondi e scuri, sguardo da duro e giubbottino dorato da crisi epilettica.
(Soprattutto perchè è abbianto ad un paio di pantaloni viola eccesi)

In realtà, l’uomo è la persona più tranquilla e tenera del mondo, pensate che essendosi trasferito da poco in città, per lui il minimarket è come una sorta di luogo sicuri in cui rilassarsi e sfuggire allo stress.

(I fatomatici onigiri più buoni addirittura di quelli di mamma)

Qualquadra non cosa.
Il nostro biondo che vuole bene alla mamma si sta godendo il suo meritato pasto in totale pace.
Tutto normale se non fosse per Mutou.
Il commesso dal viso ignoto infatti, sembra avere un rapporto particolare con gli onigiri.
Quando l’uomo gli si avvicina per complimentarsi, qualcosa di malvagio scatta nell’omone.

Assistiamo alla stessa scena dell’altra volta con Otsuka, non sappiamo nulla, non vediamo nulla ma possiamo solo udire un grido di terrore coperto dalla potenza dei tuoni.
(Tutto farebbe pensare a una cosa horror con Mutou che uccide le persone, le trita e le usa come impasto per il riso ma potrebbe anche essere un modo per metterci fuori strada, ho il presentimento che bisognerà aspettare la fine della season per iniziare a capirci qualcosa)

(Il terrore chi di sa che non tornerà per raccontarlo)

CONSIDERAZIONI
Oh devo dire, interessante come cosa, non gli avrei dato mezza speranza ma ora voglio verametne sapere sta cosa di Mutou e gli onigiri.

Come vi dicevo sopra, vi parlo brevemente del rapporto dei giapponesi con i capelli biondi.
In sé e per sé, essere biondi non è un male ma in Giappone questo può causare problemi.
O meglio, se siete stranieri non avrete problemi ma se siete nativi giapponesi questo colore potrebbe farvi beccare qualche occhiataccia.
Perchè dovete sapere che in Giappone (e in generale in Asia) non esistono persone bionde naturali, anche il castano chiaro è abbastanza raro, la maggior parte delle persone sono more.

(Che è il colore base, tutti gi altri sono dei derivati genetici)
Facciamo un passo indietro, il capello biondo nell’essere umano nasce come mutazione allelica nei paesi del nord e anche se è un carattere recissivo, con il tempo e grazie ai rimescolamenti di popolazione in Europa, questo tratto è diventato normale per noi.
Per Il Giappone invece questo non è mai accaduto.
Storicamente infatti, nei secoli passati, l’Asia è sempre stato una zona poco accessibile ai visitatori esteri.
Questo ha drasticamente influenzato la deriva genetica della popolazione e la percentuale di crossing over, impedendo a questa variazione genetica di attecchire in maniera sostanziale nelle popolazioni asiatiche.
–Ok Anketsu ma dopo tutto questo spiegone del cazzo non ci hai ancora detto come mai i biondi sono malvisti in Giappone.
Avete ragione, in breve, anni fa le uniche persone bionde che circolavano in Giappone, erano i teppisti e i criminali che come segno distintivo e di ribellione, si tingevano i capelli di questo colore, quindi si è un po’ creata la nomea di biondo=teppista.
Al giorno nostro questa concezione è abbastanza superata ma resta ancora una cosa leggermente controversa per il popolo nipponico.
(Stessa cosa per i tatuaggi)

P.S. qui trovate il link per il mio post Instagram relativo alla serie, mentre qui trovate il link alla mia pagina, lasciate un follow ed unitevi alla community!

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

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