Dragon Quest 1 NES: Pt.7 Finale

Manca solo la Sunlight Stone (Sunstone).
Torniamo al castello di Tantegel, qui per trovare il passaggio segreto dovremmo andare nella zona apribile con le chiavi.
Nella zona del mercante ci sarà uno spiazzo nel quale sarà possibile uscire e costeggiare le mura senza però uscire dalla mappa.
Continuando verso giù troverete le nostre scalette.
(Come location non è facilissima da trovare, dovrete parlare con diversi NPC per avere indizi sulla posizione della pietra)

(Alla fine trovate il link alle altre parti)

Prendere la pietra sarà inaspettatamente facile, uno si aspetterebbe un mega dungeon da 20 piani pieno zeppo di mostri e invece no.
Scese le scale, troviamo solo un saggio che ci farà tranquillamente prendere il baule alle sue spalle contenente la pietra.
Facile.

Passiamo da un saggio all’altro, ora che abbiamo tutti i pezzi necessari ad aprire il passaggio per il castello del Dragonlord, ci dirigiamo verso Rimuldar.
Nell’isolotto più a sud del continente, troviamo un tempio, qui tutti i nostri sforzi verranno ripagati.
Combiniamo la staffa, la pietra e il resto per far comparire il Ponte Arcobaleno (Rainbow Bridge).
Ora niente ci separa dal boss finale.
(Oltre ovviamente al dungeon più difficile del gioco)
Il labirinto è abbastanza tosto, ci sono diversi piani e passaggi segreti da trovare, in particolare quello dietro al trono che se imboccato vi condurrà verso un baule con l’arma più forte del gioco, la spada di Erdrick.

In totale abbiamo 7 piani da percorrere.
C’è poco da fare ragazzi, per trovare la direzione giusta dovrete armatevi di pazienza ed esplorate tutti i cunicoli.
I mostri sono ad un livello pazzesco se non state attenti potreste ritrovarsi nella bara ancora prima di arrivare al boss, sfruttate al massimo gli oggetti medicinali, i repellenti e l’effetto dell’armatura per recuperare salute, però attenti, cercate di non consumare troppi punti magia.

Una volta arrivati al settimo piano, possiamo già notare come l’atmosfera sia diversa, il paesaggio è completamente diverso, da un sotterraneo chiuso e cupo ci troviamo circondati da acqua, isolette e anche qualche ciuffo d’erba.
Nella zona sud-est ci attende lui, il sovrano del male, l’imperatore delle tenebre, il tiranno immortale, il fantomatico Dragonlord.
Seduto sul suo trono ci guarda con disprezzo.
(Se inizierete a parlaci inizierà un colloquio nel quale potrete anche ‘sbloccare’ un bad ending nel quale accetterete di unirvi alla causa del male, fatelo solo se avete già finito il gioco e non avete paura di dovere ricominciare il dungeon da capo)

Inizia la battaglia finale, il nostro avversario è bello tosto, picchia forte ed è immune alle magie, perciò non fate l’errore di usare Sleep o altre magie offensive, tanto è tutto inutile.
Tenete ogni goccia di potere magico per usare le magie curative e reggere il più possibile gli attacchi.
Se siete intorno al lv 20 dovreste riuscire a gestire bene la cosa ma attenti, non è così facile come può sembrare.
Una volta battuto, ci attende una sorpresa, boss fase 2, il Dragonlord si trasforma in un vero drago.
Ora è un bel problema, è sempre immune alle magie ma in più le scaglie di drago gli permettono di resistere molto meglio ai nostri attacchi fisici.
(I danni che gli infliggeremo saranno quasi dimezzati)

Non c’è molto che possa dirvi per aiutarvi nella battaglia, cercate di gestite al meglio l’uso di Healmore, calcolate inn anticipo i danni e pregate forte.
Se avrete fatto al meglio dovreste riuscire a triofare.
(Io ce l’ho fatto all’ultimo secondo, non avevo più mana ed ero ad un colpo dalla morte)

Il male è sconfitto, possiamo rilassarci e goderci il finale.
Una volta tornati al castello verremo accolti dai festeggiamenti in nostro onore e dalla nostra amata Gwaelin, anche il Re in persona verrà a congratularsi con noi.

CONCLUSIONE
Siamo arrivati alla fine, è stato veramente un piacere rigiocare un titolo così diverso dagli standard di oggi.
Un solo personaggio nel party, nessuna vera e propria sidequest, personalizzazione e gameplay basilari, trama classicissima con il bene che vince contro il male ma resta ugualmente un gioco immenso e divertentissimo.
Dovrete impegnarvi per finire un titolo del genere, ci vorrano settimane di duro lavoro per abbattere tutti i nemici e infinite morti con relativa perdita di ore e ore di gioco, per alcuni la cosa potrà sembrare un’aspetto negativo e tedioso ma per me è la cosa più bella in assoluto, fà sentire veramente la fatica di aver compiuto un’impresa eroica.
(A dire il vero, appena finito mi rifarei volentieri una seconda run, non mi divertivo così con un videogame da parecchio, solitamente a metà gioco dei Jrpg di oggi mi stufo e vado avanti per inerzia)
In fondo la qualità di un Jrpg non si giudica dal numero di ore di gioco, dalla grafica o dal sistema ultra intricato di crescita, l’unica cosa che conta veramente è il divertimento e già nel 1986 Enix riusciva egreciamente a stregare il giocatore, pura magia.
Ora è veramente tutto, spero che anche voi vi siate divertiti a seguirmi durante questo viaggio, grazie e a presto con altri giochi della rubrica
Anketsu-play ⊂( ´ ▽ ` )⊃

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Grazie per la lettura

(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

2 commenti

    • i started with the modern ones like 8/9, but in the years i started to take the old games and have to admit that probably the story is more appealing in the modern ones but i prefer the gameplay of the older like 3/4/5

      Piace a 1 persona

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