The Simpsons: s1 ep2 Bart il genio [commentary]

simpsons bart face
-faccia da genio-

INTRODUZIONE
Hola qui è il vostro Anketsu e oggi si parte a razzo con il commento del secondo episodio dei Simpsons.
Questa prima season nasce nel 1991 ad opera del sempre caro Matt Groening, mentre la parte delle animazioni è affidata allo studio Klasky Csupo.
(se volete recuperare il commentary del primo episodio vi lascio qui il link)

La serie è una sit-com animata pensata per un pubblico adulto (ma adatta a tutte le età e che può essere osservata su livelli diversi) dove al centro dell’azione ci saranno Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie.
Insieme a loro abbiamo tutti gli altri abitanti si Springfield che con il tempo non potrete non amare.
Tutte le vicende sono raccontate in tono molto leggero e comico ma non mancheranno anche diversi spunti intelligenti di riflessione.
Ad oggi i Simpsons rappresentano ancora una delle più importanti serie animate mai rilasciate, hanno segnato almeno 2/3 generazioni e non sembrano minimamente intenzionati a smettere di farlo.
Ma ora senza ulteriori indugi mettetevi comodi che si comincia con il commentary, buona lettura!

(Alla fine trovate il link agli altri episodi)

simpsons bart skinner
-arte post moderna-

COMINCIAMO!
La gag del divano è abbastanza classica, ci sono alcune differenze rispetto a quella che sarà la formula delle season future ma più o meno gli elementi base ci sono già tutti.
Qui c’è già la prima curiosità, infatti c’è Bart che scrive sulla lavagna “non sprecherò il gessetto” ma che in italiano dice “non disegnerò donne nude in classe“.
(Questo è dovuto al fatto che in inglese Bart scriveva effettivamente “i will not draw naked ladies in class”, probabilmente successivamente la scritta fu cambiata in un più sobrio “i will not waste chalk” ma probabilmente in italiano il doppiaggio ha mantenuto la scritta originale)

1 secondo dopo che la puntata è iniziata abbiamo subito la seconda curiosità.
Possiamo vedere Maggie scrivere con i blocchetti di legno EMCSQU, in altre parole e=mc al quadrato ovvero la legge formulata da Einstein (forse per indicare da subito la genialità della piccina).
Il resto della famiglia sta amorevolmente (più o meno) giocando a scarabeo ….. e quì …. abbiamo la terza curiosità!
Questa è infatti la prima volta (in questa puntata) dove Homer dice la sua tipica esclamazione D’OH! solo che con le tessere dello scarabeo è scritta semplicemente come “DO”.
(La partita come è prevedibile si conclude con Homer che insegue Bart per strangolarlo).

Ci spostiamo a scuola, qui Bart non perde occasione per fare uno dei suoi classici casini che finiscono irrimediabilmente per metterlo nei guai.
Infatti dopo aver graffittato il muro, il ragazzo sostituisce il suo compito in classe con quello di Martin Prince (il genietto della classe) ora tutti sono convinti che in realtà Bart sia un genio con un Q.I. stellare.
Non resta che una cosa da fare, spostare il giovane in una diversa struttura adatta ad alunni con il suo grado di “intelligenza“.
La nuova scuola è praticamente un museo e i ragazzi sono lasciati liberi di esercitarsi in ogni attività che li aggrada, a patto che sia costruttiva.
(P.S. la scena dove la maestra dice che i fumetti sono da analfabeti mi ucciso dal ridere, ovviamente era solo una auto-citazione/presa in giro verso la serie)

simpsons pathetic meme
-pathetic-

Durante le lezioni gli alunni leggono, fanno esperimenti e discutono animatamente su tesi e concetti della vita.
Qui abbiamo una delle tante perle di saggezza della serie, parlando dei paradossi della vita alcuni ragazzi se ne escono con cose sensate del tipo “se vuoi la pace preparati alla guerra” oppure “senza regole precostituite l’uomo non è libero” …. poi …. ecco che se ne esce Bart con un sonoro “se lo fai perché lo fai? e se non lo fai perché non lo fai?“.
(No basta raga chiudete tutto, mi sono commosso, non avevo mai sentito un tale livello di saggezza, ora la mia vita è definitivamente cambiata)

I giorni passano e Bart non sembra trovarsi così a suo agio in questa nuova scuola.
Oltre alle materie fin troppo complesse per lui, anche i compagni non sono il massimo e spesso il ragazzo finisce per diventare l’oggetto delle prese in giro degli altri.
Quindi bene o male la situazione non è cambiata poi tanto, incompreso primo incompreso adesso.
L’unica vera differenza è che almeno prima il giovane aveva degli amici e si divertiva, ora invece è costantemente solo e triste.
(Non che sia una giustificazione, alla fine è colpa del suo imbroglio se ora si trova in questa situazione)

Come se non bastasse mamma Marge continua a voler spronare il ragazzo con attività culturali atte a stimolare la sua “geniale” mente.
Immaginate la scena, la mattina sei a scuola poi torni a casa e ti becchi in pieno muso una valanga di attività cervellotiche super ambigue.
Quindi giù di spettacoli teatrali lunghissimi e noiosissimi, (spettacolare la scena del teatro dove dopo 2 minuti Homer e Bart si fanno subito riconoscere iniziando a modificare il testo dell’opera con allusioni e motivetti sulle scorregge, mi ci sono immedesimato abbestia, evviva la grezzaggine) film d’autore completamente incomprensibili, mostre e altre rotture simili che non fanno che distruggere ancora di più lo spirito del povero Bart.
(Eh bro a me dispiace ma hai voluto la bicicletta, ora pedala)

simspons math problem
-un problema di matematica-

Forse l’unico vero lato positivo dell’attuale situazione è che almeno il ragazzo e suo padre passano diverso tempo insieme.
Come defaticante tra una mostra e l’altra (di cui non frega assolutamente nulla ad entrambi) i due si concedono una piacevole partitina di baseball nel cortile dietro casa.
(Bello mi piace, è importante mostrare questi momenti familiari, aiuta molto sia i giovani che gli adulti)

Poi il giorno seguente, a scuola, assistiamo alla proverbiale goccia che fa traboccare il vaso.
Durante un consueto esperimento di scienze Bart fa il passo più lungo della gamba e mescolando due sostanze finisce per causare una reazione inaspettata che fa esplodere tutto e schizza liquido verde ovunque.
Nessun ferito o danno grave, ma la cosa puzza, come è possibile che un genio con un Q.I. di oltre 200 possa commettere degli errori così grossolani, che anche questa classe non sia abbastanza stimolante per Bart e si debba passare ad una ancora più complessa?
Per carità NO!
Quello che Bart non ha in cervello, lo compensa abilmente in astuzia e capacità di imbrogliare.
Infatti, durante un colloquio con il consulente scolastico, il ragazzo propone al suo tutor un progetto sotto copertura.
Il piano è quello di far tornare Bart nella sua vecchia classe così da permettergli di studiare i ragazzini normali e come dice lui “capire come gli funziona la sveglia“.
Poi però accade l’impensabile, anche il nefasto e diabolico Bart Simpson deve cedere al peso del rimorso e finisce per confessare tutta la verità con un tema intitolato: “la mia cofnessione, io sono un bambino scemo come gli altri“.
(“Cofnessione” non è un mio errore di battitura, Bart l’ha scritto veramente male nel tema)

Si torna finalmente alla normalità, ora non resta che dirlo ad Homer.
Bart prova a puntare sulla carta del legame padre figlio evidenziando quanto la sua bugia sia servita ad unirli …. ma la cosa non funziona, 0.00002 decimi di secondo dopo aver ammesso di aver imbrogliato il ragazzo si ritrova rincorso dal padre in preda agli istinti omicidi.
(Ora si che li riconosco)

simpsons homer rage
-papà incacchiato 2-

CONSIDERAZIONI
Siamo arrivati alla conclusione di questa avventura dei Simpsons, prima di separarci lasciatemi un commento con le vostre impressioni:
Come vi è sembrata questa seconda puntata, vi è piaciuta?
Non mi ricordavo di tutte queste piccole citazioni e curiosità sparse qua e là, voi ne avete trovate altre oltre a quelle che ho scritto?
Ai tempi della scuola voi avete mai imbrogliato in un compito in classe? solitamente si andava di bigliettini e ciao.


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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

2 risposte a "The Simpsons: s1 ep2 Bart il genio [commentary]"

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